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Mindfulness per la work-life balance

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Mindfulness per la work-life balance

Mindfulness. Questa parola è un bellissimo esempio della straordinaria capacità degli anglofoni di visualizzare un significato: con tutta la mente…

In inglese puoi fare qualsiasi cosa in modo mindful: puoi mangiare in modo mindful, puoi camminare in modo mindful, farti la doccia, scrivere un testo. Si traduce male questa parola. In italiano, la parola più vicina è consapevolezza o attenzione, puoi fare le cose in modo consapevole. Nella traduzione manca qualcosa che si può solo sentire…

Mindfulness è un approccio mente-corpo alla vita che permette di vivere le esperienze in un modo particolare: si presta attenzione ai pensieri, alle emozioni e alle sensazioni corporee. Questo permette di aprirsi a delle intuizioni originali, a gestire meglio le situazioni difficili o stressanti e di prendere delle decisioni pensate.

Mindfulness è stato definito come uno stato psicologico in cui si presta la piena attenzione all’esperienza, come accade nel momento presente, in modo non-giudicante, di accettazione (Baer et al., 2006). E’ dunque una qualificazione dell’attenzione. Quando fai qualcosa nello stato di mindfulness vuole dire che lo fai mentre sei consapevole di tutto quello che sta accadendo nel presente, di tutti gli stimoli (rumori-colori-pensieri-emozioni) fuori e dentro di te, stai prestando piena attenzione (Brown & Ryan, 2003).

Cosa c’è di interessante nella mindfulness per la work-life balance?

Nella nostra vita frenetica, fatta di mille impegni tra lavoro e vita privata, è facile dimenticare di prestare la piena attenzione a ciò che succede nel momento. A volte facciamo le cose in modo automatico e rischiamo così di prendere delle decisioni non ottimali, anche quelle che riguardano la vita di tutti i giorni. Succede per esempio quando prometti al tuo compagno o alla tua compagna che stasera tornerai presto a casa, ma appena inviato il whatsap di conferma, te ne penti perché pensi a quello che succederà se non riesci a finire il lavoro che stai facendo. A volte invece siamo distratti da mille pensieri e rischiamo di fare le cose in modo non ottimale, di “mancare l’onda”. Per esempio mentre chiami l’ultimo cliente sulla tua lista, ti viene in mente che devi ancora fare la spesa o che il tuo collega ti ha risposto proprio male durante la riunione di prima, e non cogli la richiesta implicita di aiuto da parte del cliente. Altre volte questi pensieri non ci permettono di goderci la bellezza del momento al massimo. Quando per esempio passi da un bellissimo bosco non noti l’esplosione dei profumi degli alberi in fiore perché stai ripensando a quello che è successo sul lavoro e alle cose che devi ancora fare. Essere mindful permette di cogliere tutti i segnali, anche quelli che disturbano, e di trasformarli in modo positivo così che puoi fare tutto con maggiore attenzione e con più soddisfazione. Ecco perché la mindfulness è uno strumento utile per migliorare la work-life balance.

Si può imparare la mindfulness?

Si! Per fortuna il nostro cervello è plastico, cioè ha la capacità di cambiare al livello del funzionamento neurologico. La plasticità del cervello è alla base di ogni tipo di apprendimento: quando fai delle attività mentali come osservare, pensare, prestare attenzione, memorizzare ecc. cambiano le connessioni neuronali e più ci si allena in una determinata attività, più efficaci saranno queste nuove connessioni. Allo stesso modo, se pratichi spesso la mindfulness, individualmente o seguendo un programma apposta, la modalità mindful diventa sempre più automatica e dal fare le cose in modo mindful, diventi mindful.

Benefici della mindfulness sul lavoro e nella vita privata.

Il termine Mindfulness è diventato popolare negli ultimi 30 anni, in gran parte grazie al lavoro fatto da Kabat- Zinn (vi consiglio di leggere uno dei suoi libri come  Vivere momento per momento), che ha sviluppato un programma (MBSR) per ridurre la sofferenza e per migliorare il benessere dei suoi pazienti che soffrivano di dolori cronici. Nel tempo, la ricerca scientifica ha dimostrato che programmi come questo hanno molti effetti positivi per il benessere anche delle persone che non hanno queste problematiche. Chi pratica regolarmente la mindfulness, e chi usa questa modalità di porre l’attenzione nella vita quotidiana, ha uno strumento in più per prevenire e gestire meglio lo stress, migliora la qualità dell’attenzione e trova un maggiore livello di benessere globale (Keng, Smoski, & Robins, 2011). In questo senso mindfulness è uno strumento utile per la work-life balance.

Più recentemente la ricerca scientifica suggerisce che ci possono essere dei benefici importanti nei contesti di vita normali come la scuola per i ragazzini (per una meta-analisi : Semple, Droutman & Reid, 2017) e sul lavoro per gli adulti perché interventi di mindfulness possono facilitare tutta una serie di aspetti del benessere sul lavoro (per lo stato dell’arte: Jamieson & Tuckey, 2017) . Essendo una strategia “individuale”, l’azienda lo può proporre al personale come strumento di prevenzione dello stress, per promuovere l’apertura mentale e la creatività, per promuovere il benessere o la work-life balance (per uno studio che conferma l’efficacia di un intervento di mindfulness per la work-life balance vedi Michel, Bosch & Rexroth, 2014). Allo stesso tempo è bene integrarlo con un intervento a livello organizzativo quando il livello dello stress è elevato. L’ideale è in altre parole un approccio multilevel.

Cosa si fa in pratica?

Le pratiche di base sono esercizi strutturati come meditazione del respiro, body scan, esercizi fisici di yoga, e esercizi non strutturati con cui ci si allena per prestare l’attenzione mindful alle attività della vita quotidiana sul lavoro o a casa. Fermarsi e connettersi con il momento presente si può fare durante qualsiasi attività: mentre si scrive una e-mail, si naviga sul web, si carica la lavastoviglie o si stende il bucato, senza farsi distrarre da pensieri sul lavoro o delle cose rimaste indietro sul lavoro o a casa. Anche in questo momento che stai leggendo questo testo. Ecco perché credo nella mindfulness per la work-life balance.


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