Suggerimenti per spezzare l’ abitudine di procrastinare

abitudine di procrastinare
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Suggerimenti per spezzare l’ abitudine di procrastinare

Per diverse persone, l’ abitudine di procrastinare è uno dei motivi per cui fanno fatica a trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata, una work-life balance soddisfacente. Labitudine di rimandare le cose spiacevoli del lavoro (può essere qualsiasi cosa come rispondere al collega noioso o scrivere una relazione) o della vita privata (pagare la bolletta, rimettere a posto o altro), fa perdere tempo, ma non solo. Il dramma è che fa perdere anche molta energia, perché anche il doversi ricordare di fare quella cosa richiede una certa energia. Se ci fai attenzione, noti che al contrario i compiti a cui associ un minimo di piacere, non sono quelli che rimandi.

Se stai leggendo questo articolo c’è una buona probabilità che tu abbia l’ abitudine di procrastinare e che non solo ne sei già consapevole, ma che ti crei anche qualche difficoltà. Potresti sentirti in colpa, perché non riesci a fare le cose entro i tempi necessari, potresti sentirti ridicolo, o poco soddisfatto di te stesso quando ti accorgi di rimandare qualcosa all’ infinito. Insomma, in genere, l’ abitudine di procrastinare dà delle sensazioni sgradevoli. Per questo spero che i suggerimenti che seguono ti possano essere utili.

Non sei, ma hai l’ abitudine di procrastinare

Per fortuna si tratta un’ abitudine di procrastinare, non di un essere procrastinatore. Il fatto che si tratta di un’ abitudine significa che a livello neuronale c’è una specie di “programmazione”, cioè un pattern di pensieri, emozioni e comportamenti scritto nei neuroni (ecco a cosa ci si riferisce quando si parla della memoria dei neuroni). Questa “programmazione” dei neuroni fa sì che ogni volta che si presenta un compito simile (quello associato a pensieri ed emozioni spiacevoli), il pattern viene riattivato: insieme alle sensazioni, emozioni e pensieri negativi a quel compito viene anche attivato il comportamento di sostituire quel compito con un’altra attività che non ci dà le temute sensazioni sgradevoli.

Cosa dell’ abitudine di procrastinare va spezzata?

L’abitudine che va spezzata è quella tendenza di sostituire l’attività che richiama sensazioni, pensieri e emozioni sgradevoli con un’altra attività che si ritiene essere più piacevole. Per esempio, se io rimando a più tardi l’invio dell’email di risposta su una questione spinosa, non è che nel frattempo non faccio niente. Anzi, nel frattempo vado a prendere un tè. Prendendo il tè mi torna in mente che devo ancora rispondere alla mia collega e siccome mi piace parlare col collega, intanto faccio anche questo. Quando ho risposto, vedo che ho ricevuto un messaggio che mi sembra interessante e quindi lo leggo. A questo punto decido di prepararmi alla riunione di domani, perché ci tengo a essere preparata. Decido che è arrivato il momento per mettermi a scrivere l’articolo. Ma esco, solo un attimo, per prendere il pane fresco per stasera. Ecc. ecc. un comico potrebbe far ridere un intero pubblico con queste storie, ma io a questo punto non ho inviato l’email….

Riassumendo, l’ abitudine di procrastinare è quella di sostituire l’attività che dovresti fare subito, con un’altra, più piacevole o meno sgradevole, ed è questa l’abitudine che va spezzata.

Come spezzare l’abitudine di procrastinare?

  1. IDENTIFICHI LA SENSAZIONE SPIACEVOLE che ti crea il compito: Cerca di accorgerti del fastidio o della sensazione spiacevole che un certo compito ti crea. Spesso è proprio questo il punto più difficile, perché non prestiamo molto attenzione a ciò che sentiamo. Un training in mindfulness può essere utile, perché impari a raffinare la tua capacità di prestare attenzione alle sensazioni corporei, alle emozioni e ai pensieri e sono proprio loro che mettono in moto l’abitudine di procrastinare! Averne la consapevolezza ti permette di intervenire e bypassare l’automatismo.
  2. FERMATI / INTERROMPI SUBITO LA PROCRASTINAZIONE: Non appena ti accorgi di questa sgradevolezza, espressa in una sensazione corporea (per esempio, all’improvviso senti il bisogno di muoverti o al contrario di rilassarti) o emozioni (ti senti frustrato, arrabbiato, stressato) o pensieri (vorrei fare altro, non ho voglia, non mi fare una cosa del genere, è inutile, è una perdita di tempo).
  3. RIFOCALIZZA L’OBIETTIVO: COSA DEVI FARE? Aiuta scrive quello che dovevi fare, magari lasciando il foglietto vicino a te.
  4. USA LA TUA ENERGIA/ LE TUE RISORSE PER RESISTERE. Un po’ di humor e la gentilezza con te stesso sono forse le migliori fonti di energia. Prova ad osservarti in modo divertito, sorridendo (sorridi a te stesso con gentilezza – NON ti arrabbiare con te stesso) e osserva con curiosità come ti comporterai adesso. Su come coltivare la gentilezza verso te stesso, potresti leggere il libro “La forza nascosta della gentilezza (F. Milani)” 
  5. OSSERVA E RAGIONA SUI TUOI PRODOTTI MENTALI: cosa stai pensando? Quali immagini vedi? Cosa stai dicendo a te stesso? Per esempio: non mi piace mettere a posto, non ho voglia di farlo ora, domani mi peserà meno, se lo faccio domani non succede niente. Poi domandati: quali sono utili? Dove ti portano? Veramente domani ti peserà meno? Veramente non succede nulla se lascio tutto in disordine fino a domani?
  6. RISPONDI con un PIANO DI AZIONE: quale primo passo potresti intraprendere. E quale successivo? Per esempio potresti intanto mettere a posto i libri, poi la carta ecc. Oppure potresti intanto cominciare per 2 minuti (vedi articolo precedente)
  7. VALUTA: com’è andato? Quali ostacoli? Come sei riuscito a superarli? Cosa potresti provare la prossima volta? Premiati per quello che è andato bene, per esempi dandoti un bel complimento o facendo le altre cose che volevi fare. Ricordati che per spezzare un’abitudine ci vuole tempo. Ogni piccolo passo va bene!

Puoi provare subito 😉


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