I limiti dello smart working per la work-life balance

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I limiti dello smart working per la work-life balance

I dati che indicano i limiti dello smart working per la work-life balance

Chi non si trova in qualche momento della vita schiacciato tra le richieste del lavoro e di casa?  Tutti, più o meno, ci siamo già sentiti in quel modo… Secondo alcuni lo smart working è una risposta a questo problema e i suoi promotori  propongono di comprare un dispositivo aziendale, cellulare- laptop-tablet-e altro ancora, come soluzione per la work-life balance. Sembra una soluzione semplice, ma sono evidenti alcuni limiti dello smart working.

Nella ricerca recente Working Life del Page Group (Luglio 2018), alcuni dati fanno riflettere: mentre il 68% degli intervistati (un campione  europeo di 5197 persone, di cui 775 in Italia, che hanno partecipato dopo aver completato una candidatura a un’opportunità professionale pubblicata sui siti web di Michael Page e Page Personnel) è dotato di almeno un dispositivo aziendale tra cellulare, laptop e tablet, solo per 3 su 10 persone ciò ha un impatto positivo sul livello di felicità personale e lavorativa, sulla work-life balance. Buon per loro…

Ma è evidente che per migliorare la work-life balance delle restanti 7 su 10 persone serve anche altro. E in gran parte si tratta di trovare delle soluzioni che tengano conto del fatto che siamo tutti uomini e donne e che  “mente-corpo-cuore” vanno strettamente insieme.

Alcuni limiti dello smart working

La ricerca scientifica dà dei suggerimenti preziosi per sostenere il livello di felicità personale e lavorativa, la work-life balance , eccone uno:

Nel 2017 un gruppo di ricercatrici (Thorgeirsdottir & Kelliher, 2017), nel loro contributo portato alla 7th Community, Work & Family Conference, hanno messo luce su un punto critico: Quando le persone passano meno tempo insieme- fisicamente- viene messo a rischio il lavoro di squadra. Questo succede anche dove non c’è una squadra formale- come nella situazione tipica delle piccole/medie aziende dove tutti fanno un po’ tutto e ognuno è indispensabile a mantenere un equilibrio fragile. Il problema è che viene a mancare il tempo di co-presenza informale– quel tempo in cui non si sta propriamente svolgendo la propria mansione ma che è indispensabile per la qualità delle relazioni: la chiacchierata alla macchinetta del caffè – un veloce scambio di opinioni in corridoio- la risata insieme. Il tempo passato fisicamente insieme crea automaticamente delle relazioni più forti, per via dei meccanismi tipicamente umane che creano simpatia, fiducia. Sono gli stessi meccanismi che caratterizzano a livello neurologico l’uomo e che sono i responsabili del supporto reciproco e altri elementi (la risata- la pacca sulla spalla ecc.) che sono alla base di un buon clima sul lavoro.

Passare meno tempo fisicamente insieme rallenta inoltre i tempi di risposta (se vedi il collega davanti a te, basta un richiamo a voce su una richiesta in sospeso, o viene più facilmente in mente chiedere di …); aumenta il rischio di mal-interpretazione dei messaggi (ti è mai capitato di aver creato un malinteso per via di un’ email, o una telefonata interpretato male, perché mancava il “non verbale” necessario completare “il verbale” per una comprensione completa del messaggio?); aumenta spesso il peso delle intenzioni (riconosci la sensazione del “ lui/lei non è presente perché non gli interessa”?); infine, aumenta il rischio di lavorare perdendo di vista il proprio obiettivo che magari è leggermente modificato nel tempo.

Come superare i limiti dello smart working?

Come sempre bisogna riconoscere con umiltà che la tecnologia può essere solo davvero al servizio delle persone se si tiene conto proprio di ciò che distingue le persone dalla tecnologia: le persone vivono le emozioni e sono animali sociali. Bisogna tenerne conto e offrire occasioni di socializzazione formali ma anche informali. Quindi, prevedere occasioni per lavorare fisicamente insieme come le riunioni faccia a faccia a gogo, raduni, riunioni di lavoro multigiorni, attività dopolavoro, lavoro in micro gruppo, ma anche delle occasioni dove poter passare semplicemente un po’ di tempo in compagnia dei colleghi, predisponendo per esempio degli spazi di relax- salotti-caffè- giardino e altro…

E tu in che modo preferisci lavorare con i colleghi?


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